Musetto avanti

Musetto avanti

Musetto avanti

Un match senza pause, senza veri momenti di controllo, senza quella continuità che rende le partite comode e belle da vedere. Parabiago parte male, primo quarto sotto tono, Garegnano avanti di tre, ritmo incerto e qualche esitazione di troppo. Nel secondo cambia l’atteggiamento la squadra si compatta, riduce gli errori e all’intervallo mette la testa avanti di una lunghezza, corto muso.

Il terzo quarto è il naturale proseguimento del secondo, niente strappi, ma una progressione costante che allarga il margine e dà la sensazione di avere la partita in mano. Sensazione che dura poco. Garegnano rientra nell’ultimo periodo con un’intensità diversa, prende inerzia e fiducia e in pochi minuti rimette tutto in discussione.

Parabiago vacilla, concede troppo e rischia davvero di perdere una gara che sembrava indirizzata. Ma resta lì. E alla fine con le unghie e con i denti riesce a portarla a casa, 54-51.

Non è stata la migliore delle partite, né la prova di gruppo più convincente, ma è stata la classica partitaccia di metà campionato: sporca, complicata, da risolvere con la giocata individuale di chi decide di caricarsi la squadra sulle spalle. Per questo una menzione speciale va a Jacopo Piccolo, capace nei momenti delicati di prendersi canestri pesanti e tenere in piedi PEB.

Il 54-51 finale è una vittoria costruita più sulla tenuta mentale che sulla qualità del gioco. Una partita punto a punto, tipica del campionato UISP. Tutti hanno giocato, tutti hanno inciso almeno in un frammento. Non è stata una prestazione brillante, ma è stata una prestazione solida. E in serate così, basta.

Marcatori: Pezzini 12, Ciaramella 10, Palumbo 8, Vizzini 7, Piccolo 5, Rimoldi 4, Pellini 2, Contiero 2, Auriglietti 2, Cordua 2, Musazzi 0

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